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JORRIT TORNQUIST. COLORE ARTE AMBIENTE

Jorrit Tornquist

Palazzo Ragazzoni, Sacile

07/04/2019-02/06/2019

Gruppo Euromobil, Villaggio Sant

JORRIT TORNQUIST. COLORE ARTE AMBIENTE
7 aprile – 2 giugno 2019
Palazzo Ragazzoni, Sacile


Comunicato stampa

Dal 7 aprile al 2 giugno 2019 a Sacile, nelle sale al primo piano di Palazzo Ragazzoni, si terrà la mostra “Jorrit Tornquist. Colore Arte Ambiente”, a cura di Giovanni Granzotto e Leonardo Conti, promossa e organizzata dal Comune di Sacile in collaborazione con Studio Arte GR.
In esposizione una preziosa selezione di opere del grande artista contemporaneo, il maggior urbanista europeo del colore, che ripercorrono il suo lungo e articolato tragitto teso a inserire, facendolo vivere e vibrare, il colore nella vita quotidiana.

La mostra parte dall’Origine della luce del 1960-61 per attraversare tutti gli oceani colorati di Tornquist con i cicli degli Opus, dei Miscugli, delle Sfumature, delle Pieghe, dei Riflessi, dei Mari, degli Squilibri per arrivare infine ai giorni nostri con le ultime ricerche su il colore ritrovato. 30 dipinti e 10 sculture, tra cui i totem colorati e anche quelli ruotanti, in cui la straordinaria capacità di Tornquist nel far vivere il colore all’interno dell’ambiente si giova anche del movimento circolare delle colonne dipinte che seguono o anticipano il viaggio della retina.
Le opere da parete e le sculture si alternano nelle sale del Palazzo, partendo dalla Sala degli Affreschi e proseguendo nelle varie sale che avvolgono la Sala del Ballatoio, accompagnate da un video che racconta l'attività del Maestro.

La mostra rientra nella programmazione della Settimana della Cultura di Sacile, giunta alla sua nona edizione, e sarà accompagnata da un appuntamento in programma per il 18 maggio, “Progettare il colore nello spazio urbano”: un incontro, nel Salone delle Feste di Palazzo Ragazzoni, per approfondire la figura di Tornquist e il suo lavoro di ricerca sulla percezione e uso del colore, che ha portato a significative applicazioni in campo architettonico e del design. Chiamato da enti pubblici e privati a collaborare alla progettazione cromatica per l’inserimento di edifici e strutture architettoniche in ambienti sia urbani che rurali, Tornquist ci dimostra come il colore sia occasione per aumentare il valore funzionale e culturale del progetto, nonché per migliorarne la portata sociale. Tra le opere più importanti da lui firmate: il termovalorizzatore di Brescia, il ponte dell’EXPO 2015 Rho e il piano regolatore sul colore di Torino.

Jorrit Tornquist è nato nel 1938 a Graz (Austria), dove ha studiato nel 1956 Biologia all’Università e nel 1958 Architettura al Politecnico. Dal 1959 si dedica esclusivamente alle ricerche sul colore dal punto di vista scientifico. Dal 1965 importanti gallerie organizzano una serie di mostre in moltissime città italiane tra cui Milano, Venezia, Genova, Torino, Livorno, Roma, Firenze, e in alcune città straniere tra cui Bruxelles, Francoforte, Zurigo, Vienna, Berlino, Budapest e Tokyo. Ha esposto in prestigiosi spazi pubblici quali Palazzo Reale a Milano, il Public Eye di Amburgo, il Museum of Drawers e il Mc Crony Collection di New York, il Museo Soto di Ciudad in Venezuela, il Museum of Modern Art di Eilat in Israele, e a Zagabria, Barcellona, Zurigo. Nel 1966 entra a far parte del Forum Stadtpark di Graz e realizza il suo primo “color-project” pubblico a cui seguiranno molti altri, negli anni successivi, in Italia e all’estero. Nel 1967 fonda a Graz il gruppo “Austria-Ricerche su griglie di impulsi”, e nel 1972 “Team-colore” a Milano. Sono anni di grande impegno, dal 1975 partecipa a numerosi convegni tra cui: Arte pubblica a Graz, Arredo Urbano a Stresa, Colorazione Città Alta di Bergamo, Abitare a Bologna, Arte & Industria a Vienna, Triennale a Milano. Nel 1973 entra a far parte del “Colour-Center” di Tokyo, nel 1977 del gruppo “Surya” di Milano e nel 1995 crea il gruppo “Color & Surface” che è attivo a Barcellona, Milano e Vienna per “color-project” pubblici e privati. Nel 1986 è invitato alla XLII Biennale Internazionale di Venezia nella sezione “Arte Scienza e Colore” con Veronesi, Le Parc, Munari, Vasarely, Max Bill, Loshe, Albers, Gerstner e Fontana. Nel 1994 figura tra i dieci artisti internazionali invitati alla mostra “Big and Great” di Palazzo Martinengo a Brescia. Nel 1995 è membro del Comitato Scientifico del Politecnico di Milano. Nel 1997 partecipa alla mostra “Le Geometrie dell’Universo” al Convento dell’Annunciata di Rovato, Franciacorta. Nel 1998 è direttore del Comitato Scientifico dell’Istituto del Colore di Milano. Del 1999 sono la sua antologica al Museo Sertoli Salis di Sondrio e la mostra con opere di grandi dimensioni al Museo di Gazoldo degli Ippoliti a Mantova. Nel 2000 partecipa allo Spazio Culturale della Fiera d’Arte di Montichiari (Brescia) e, nel 2001, allo “Start-up” di Cologno (Brescia). Nel 2007 è invitato alla Biennale “Stemperando”, svoltasi alla Galleria Civica d’Arte Moderna di Spoleto, a cura di Giovanna Barbaro. Numerosi i riconoscimenti: nel 1967 il Premio Wittmann a Vienna, nel 1968 per la partecipazione all’Eurodomus a Torino, nel 1970 Premio Architettura 2000 di Trigon, nel 1972 Premio per il Colore alla Fiera del Mobile a Monza. Tra i suoi ultimi interventi urbanistici: il nuovo Termovalorizzatore dell’ASM di Brescia, il depuratore del Garda a Peschiera, la ex Italcementi di Tavernola sul lago d’ Iseo, e la colorazione della Galleria Tito Speri di Brescia.