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HSIAO GILBERT

Biography

Gilbert Hsiao cresce nella città di Terre Haute, in Indiana, figlio di una coppia di studiosi cinesi trasferitisi negli USA negli anni ’40 per svolgere le proprie ricerche post-dottorali. Quando nel 1949 in Cina scoppia la rivoluzione, la coppia non ha altra scelta se non quella di trasferirsi definitivamente in America.
Hsiao giunge a New York a metà degli anni settanta per frequentare la Columbia University, dove studia storia dell’arte. Tuttavia, dato che alla Columbia non si tengono corsi di belle arti, Hsiao si ritira e inizia a studiare disegno presso la Art Student League e il Pratt Institute. La sua opera è incentrata sull’esplorazione della percezione visiva e su ciò che ci accomuna in quanto esseri umani, anziché su ciò che ci differenzia gli uni dagli altri.
Hsiao ha partecipato a residenze artistiche organizzate da: Millay Colony for the Arts (Austerlitz, New York), Walsh Sharpe Foundation (Brooklyn), Art Omi (Ghent, New York), Gallery Aferro (Newark, New Jersey), e Raygun Projects (Toowoomba, Australia). Inoltre, ha ricevuto una borsa di studio per le Arti Pittoriche da parte della New York Foundation for the Arts. Le sue opere sono state esposte presso importanti istituzioni come il P.S. 1, il Contemporary Arts Museum di Houston e il Museum of Art di Indianapolis, oltre che in spazi espositivi alternativi e gallerie in America, Asia, Europa e Australia.
Attualmente, vive a Brooklyn e lavora a Newark nel New Jersey.

Texts

L’opera di Hsiao si connota per una struttura minimalista, in cui ogni pezzo è radicato in una serie limitata di elementi che vengono utilizzati in maniera iterativa per generare complessità basate sul processo. I dipinti vengono creati con una tecnica analoga all’incisione, in cui strati distinti vengono applicati in successione, cosicché ogni strato si depositi sul precedente. Gli strati sono composti da diversi motivi a strisce colorate posizionati circa alla stessa distanza e spesso convergenti in modo da creare un motivo di forma radiale.


Le dinamiche dei dipinti vengono ottenute attraverso motivi di interferenza creati giustapponendo singoli strati di pittura. La distribuzione cadenzata, o fase, dei motivi lineari stratificati genera striature a effetto moiré che collegano l’opera alla storia della pittura ottica. Diversificandosi dalla tradizione ottica, questi dipinti raggiungono un particolare linguaggio visivo tramite l’uso frequente di una tipologia specifica di linea affusolata. Una volta sovrapposti, questi motivi generano forme di interferenza caratteristiche che tendono a zigzagare in corrispondenza degli angoli ottusi presenti nei dipinti. Queste forme apparenti e il modo particolare in cui esse attivano la superficie, apparendo talvolta come metallo lucidato e altre volte come pieghe e picchi, costituiscono un elemento chiave nella produzione dell’artista, nonché un suo segno distintivo.


La logica dei dipinti si estende all’uso di supporti modellati in modo da richiamarne la struttura interna. Questi supporti triangolari, tondi, e di altri formati non tradizionali rinforzano il funzionamento interno delle composizioni e ne incrementano l’impatto visivo.


Nel complesso, i dipinti fanno appello sia all’alta cultura che alla cultura popolare. L’opera si colloca fermamente all’interno della tradizione dell’arte riduttiva e non-oggettiva, ma allo stesso tempo suggerisce la presenza di legami con la fantascienza, la musica e l’immaginario psichedelico. In particolare, l’uso del colore, spesso confinato a due strati fluorescenti accostati a strati metallici, richiama l’arte dei poster Day-Glo divenuta popolare durante l’era della Haight Ashbury/Globe Poster Company.

Nel loro insieme, i dipinti mostrano una profonda sensibilità che sembra celebrare l’era moderna per mezzo della forma, del metodo e del materiale. Inoltre, le opere assorbono tutte queste influenze e le distillano in un’esperienza visiva diretta che invita gli osservatori a vivere l’opera nel momento presente, prima di tutto come sensazione ottica unica e impressionante.