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GASPARINI BRUNA


Biography

Gasparini Bruna (Mantova1913 - Venezia 1998)
Bruna Gasparini nel 1937 giunge giovanissima da Mantova a Venezia, dove coltiva le sue grandi passioni per la pittura e la poesia. Autodidatta, inizia a dipingere seguendo i suggerimenti di maestri affermati come Virgilio Guidi e Arturo Martiri e di amici, giovani artisti come Gaspari, Bacci, Morandis, Basaldella e molti altri.
Nel 1938 inizia la sua attività espositiva, partecipando alla Prima mostra universitaria triveneta, a Padova, presentata da V. Guidi. Nel 1940 partecipa alla XXII Biennale di Venezia, dove esporrà ancora nel 1948, nel 1950 e nel 1964 invitata con una sala personale allestita per l'occasione da Carlo Scarpa, nella quale espone 12 gouaches dedicate a Baudelaire.
Partecipa alle Quadriennali di Roma nel 1948 e nel 1955, anni in cui la pittrice definisce la propria grammatica pittorica avvicinandosi all'astrattismo e alle esperienze spaziali, mantenendo un ruolo assai riservato. Non firma infatti alcun manifesto spaziale ma sviluppa le tematiche spazio-luce-colore, esprimendo il proprio universo interiore in modo del tutto personale. Dal 1955, anno della prima mostra Personale alla Bevilacqua la Masa, l'artista espone le nuove opere, frutto delle continue ricerche e sperimentazioni pittoriche, in interessanti esposizioni personali come alla Galleria Il Camino, Roma 1956; Galleria Montenapoleone, Milano 1958; alla Galleria "L'Entracte" di Losanna 1962; Galleria Bon à Tirer di Milano 1973; Frammenti alla Galleria Rizzardi di Milano 1975; dove vengono pubblicate "Tre inediti" poesie di A. Gatto; alla Galleria Civica di Suzzara, mostra antologica 1986; Galleria Il Traghetto, 1986, presentazione di G. Mazzariol; Galleria Il Cavallino, Venezia 1992; Casa del Mantegna, Mantova 1996, presentazione e catalogo curato da L. M. Barbero.
Numerose sono poi le sue partecipazioni a manifestazioni e rassegne nazionali e internazionali: Premio Bergamo nel 1942 e 1959, Premio Graziano nel 1953 e 1956, Premio Burano nel 1956, a Sion nel 1957, a Dusseldorf, nella mostra itinerante che la porterà poi a Leverkusen nel 1959, a Parigi nel 1959 al 75° "Salon" dove viene segnalata, Otto pittori veneziani al Prado di Madrid, successivamente a Siviglia, Colonia, Berlino, Dortmund nel 1960.
In questi anni puntuali sono i riconoscimenti e i successi, vince diversi premi per la pittura: premio Watteau a Milano nel 1947, l'anno dopo Premio alla Collettiva della Bevilacqua la Masa, premio Marinotti a Venezia nel 1954. Negli ultimi anni '80 e '90 la ritroviamo in alcune importanti rassegne spaziali: Spazialismo a Venezia, 1987 Bevilacqua la Masa, trasferitasi poi a Ferrara Palazzo dei Diamanti, e Spazialismo Arte astratta Venezia 1950-60, Vicenza 1996-97.

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