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SOBRINO FRANCISCO


Biography

Francisco Sobrino è nato nel 1932 a Guadalajara, Spagna.
1946-49: Scuola delle Arti e Mestieri di Madrid.
1949-59: Accademia Nazionale di Belle Arti di Buenos Aires, Argentina.
A partire dal 1958, si riscontra nelle sue opere la presenza di forme impersonali (quadrati, cerchi), l'eliminazione di relazioni arbitrarie, di forme libere (composizioni), le quali escludono qualsiasi contenuto soggettivo (emozioni, messaggi...) nel tentativo di mantenere la più grande distanza possibile tra l'opera e l'artista, a beneficio di una comunicazione più diretta tra l'opera e lo spettatore.
1958: Movimento virtuale. (Opere bidimensionali, sfondo tramato (bianco e nero).
1959: Opere bidimensionali. Progressioni, sistematizzazioni (opere in bianco e nero, a colori, oli, gouache, collages).
1960: Co-fondatore del Gruppo di Ricerca d'Arte Visiva (Groupe de Recherche d'Art Visuel). Rilievi. Forme piane sovrapposte, interrelazioni, progressioni, sistematizzazioni (plexiglas, bianco e nero, colore). Prima opera in volume (plexiglas trasparente, quattro colori).
1961: Utilizzo di plexiglas grigio trasparente al nerofumo, forme sovrapposte che danno vita a nuove forme. "Spazi indefiniti".
1962: "Strutture permutazionali". Opere in plexiglas trasparente monocromo, composte da forme modulari (quadrati) incastonati per giustapposizione e per sovrapposizione. Tali forme si mescolano, si trasformano, facendo apparire nuove forme che si vanno moltiplicando. A causa dello spostamento dello spettatore, forme e strutture cambiano costantemente. Ogni forma perde il senso della propria posizione nello spazio, vale a dire che assume una posizione indeterminata nello spazio. La materia sfugge alla realtà della sua presenza.
1963: "Strutture permutazionali" alluminio.
1964: "Strutture permutazionali" (Specchio). Opere in acciaio inossidabile lucidato a specchio. Il trattamento è lo stesso che per le precedenti opere in plexiglas trasparente. Per giunta, le forme, il movimento e la luce che circonda l'opera vengono incorporati e riflessi. Interferenza tra l'opera ed il suo ambiente circostante. Interesse dell'integrazione dell'opera nell'ambiente quotidiano. Opere in movimento. Partecipazione diretta dello spettatore. Pulsazioni. (Opere ludiche).
1965: Movimento meccanico. Incorporazione della luce elettrica nelle opere. "Opposizioni indefinite".
1966: Luce e movimento. Ricreazione d'immagini virtuali "rosso verde". "Spazio vivo - Ambiente naturale" (Museo di Eindhoven). Movimento visivo e reale. Spazio comprendente due entrate, diviso da uno specchio senza foglia, lasciando spazio alla trasparenza, al riflesso, alla moltiplicazione ed alla partecipazione diretta dello spettatore, il quale diventa, a sua volta, spettatore ed elemento di animazione al tempo stesso.
1967: Trasmissione di movimento: "Nel vento". Lo spettatore fa muovere una forma, e tale impulso viene trasmesso attraverso delle molle ad altre forme, creando così una successione di movimenti incontrollati. Movimento meccanico programmato: "Trasformazioni lineari".
1970: Movimento aleatorio. "Liberi nel vento". Sfere unite per mezzo di una struttura metallica sul punto d'appoggio.
1971: "Balai teatro contemporaneo". "Requien Ligeti, Adret". Associazione presso i danzatori di tre colori (blu, rosso, giallo). Ogni ballerino porta un colore dominante che è in interrelazione progressiva con gli altri due colori.
1973: "Liberi nel vento". Due strutture metalliche con due punti d'appoggio, realizzate a Tenerife, Canarie (altezza: 12 m.).
1976: Ricerche in vista dell'integrazione dell'energia solare all'interno delle opere.
1979: Concezione plastica e realizzazione architettonica di una "banca cinetica" (Banco Exterior de España - Guadalajara).
1981: Prima scultura auto-energetica (cellule solari).
1989: Realizzazione di una scultura architettonica composta da elementi modulari in rotazione, relazioni opposte (altezza: 20 m.), ferro dipinto bianco. Autostrada Madrid-Saragozza, 54 km. Studi e progetti con fasci luminosi "forme spaziali cinetico-luminose". Impiego di raggi cilindrici di luce bianca visivamente omogenea. Piramide dalla base quadrata. Ciascun lato della base è formato da un raggio fisso orizzontale che parte da ogni singolo vertice e che, una volta raggiunto l'altro vertice, viene proiettato verticalmente da uno specchio inclinato. Su questa base, poggia la piramide formata dall'intersezione di altri quattro raggi mobili che si vanno spostando in tre dimensioni. Un programmatore avrebbe poi mantenuto per una durata di 60 - 90 min. la variante di trasformazione della piramide. La struttura luminosa sarebbe stata visibile di notte, entro un raggio di 25 km.
1990: Opera galleggiante. Realizzazione di un rilievo articolato di 20 m. di lunghezza, che galleggia sul fiume Orinoco, in occasione della Biennale d'arte effimera del Venezuela. Interrelazione progressiva di forme bianche e nere, articolate ed unite per la pancia da un cavo. L'acqua provoca un movimento ondulatorio.
A seguito di un breve spostamento sul fiume ed una volta tagliato il cavo che li unisce, l'opera si disarticola fino a sparire completamente nel fiume, raggiungendo in tal modo l'obiettivo per il quale essa è stata realizzata.
1993: Realizzazione di un laboratorio "Arti Plastiche". IDEA-Università di Caracas.
1994: Creazione di un laboratorio "Proposte Creative". Circolo delle Belle Arti - Madrid.
1995: Strutture in plexiglas trasparente incolore "Luce-colore". La proiezione, alla luce del giorno, delle sue forme giustapposte, su di una base nero brillante, diventa fortemente colorata e cangiante a seconda dello spostamento dello spettatore.
1998: - Esposizione retrospettiva 1958-1998, Guadalajara, Spagna, - ed installazione di sculture lungo la via principale della città; inoltre installazione di un labirinto costituito da 64 cubi di 80 x 80 x 80 cm. in 8 colori. Continuità della gamma di colori su ciascuna faccia, in tal maniera che i colori non si ripetano l'uno accanto all'altro.
Negli anni 2002 e 2003 partecipa alle mostre collettive sul Cinetismo presso i Musei di San Salvatore in Lauro, a Roma, e a Palazzo Racani Arroni a Spoleto. Nel 2004 è invitato a presentare le sue opere nella grande mostra tenuta a Genova presso il Complesso Monumentale Sant'Ignazio, in occasione di "Genova capitale europea della cultura" dal titolo "Dipingendo l'Europa"; ha partecipato al MIART, Milano e al FIAC, Parigi. Nel 2005 partecipa alla mostra "Stemperando 2005", presso la Galleria Civica d'Arte Moderna di Spoleto; "L'oeil Moteur".
Negli ultimi anni si sono interessati al suo lavoro: Giovanna Barbero, Maurizio Calvesi, Leonardo Conti, Dominique Dalemont, Carlo Franza, Giovanni Granzotto, Salvatore Italia, Dino Marangon, Andrea Mignone, Guglielmo Monti, Ennio Pouchard, Anselmo Villata. Vive e lavora in Francia ed in Spagna dal 1996.

PRINCIPALI MOSTRE PERSONALI
2006
"Francisco Sobrino", Museo Nazionale di Villa Pisani, Strà (Ve), Italia.
2005
"Francisco Sobrino", Palazzo del Senato, Archivio di Stato, Milano, Italia; "L'œil moteur", Museo d'Arte Moderna e Contemporanea, Strasburgo; Galleria PaciArte, Brescia, Italia; Galleria Tarozzi, Pordenone, Italia; "Square", Museo Ritter, Waldenbuch, Germania.
2004
"Square"Invitation au Rêve", Museo Monart, Ashod, Israele.
2003
"Noir et blanc, couleur", Galerie Lélia Mordoch, Paris, Francia.
2000
"Noir et blanc", Galerie Lélia Mordoch, Paris, Francia.
1999
Mostra retrospettiva, Palais del Infantado, Musée de Guadalajara, Spagna. Mostra di sculture all'aperto, Guadalajara, Spagna.
1995
"Bianco, sobre bianco", Fondazione d'arte moderna Jesus Soto, Bolivar, Venezuela.
1994
"Un signo, un movimiento", Galerie l'Imaginaire. Alliance FranQaise, Merida, Venezuela.
1993
Galleria Graphic/CB .2, Caracas, Venezuela. Galleria Ateneo, Tovar, Vénézuela. Galleria Edo, Merida, Venezuela.
1988
Sala Luzan, Zaragoza, Spagna. Galleria Aritza, Bilbao, Spagna.
1982
Galleria A.A.B., Brescia, Italia.
1981
Galleria AM.16, Roma, Italia.
1977
Galleria Aritza, Bilbao, Spagna.
1976
Galleria Aizpuru, Siviglia, Spagna.
1975
Galleria Propac, Madrid, Spagna. Pamplume, Spagna e Guadeiajara, Spagna.
1973
Espace 2000, Bruxelles, Belgio.
1972
Galleria Art Contacto, Caracas, Venezuela.
1971
Galerie Denise René, Rive droite et Rive gauche, Paris, France. Galerie Denise René, New-York, USA.
1969
Galleria 58, Rapperswil, Svizzera.
1968
Galleria Suzanne Bollag, Zurigo, Svizzera. Galerie Denise René, Paris, France.
1967
Galleria Grises, Bilbao, Spagna
1966
Esslingen, RFA.

MUSEI IN CUI SI TROVANO LE OPERE DI FRANCISCO SOBRINO
Tate Gallery, Londra.
Museo Nazionale di Belle Arti, Buenos Aires.
Albright Knox Museum, Buffalo, USA.
Beacon collection, Boston, USA.
Hirschorm collection, Washington, USA.
Museo di Tel Aviv.
Fondazione Peggy Guggenheim, Venezia.
Fondazione Peter Stuyvesant, Olanda.
Collection d'Etat, Paris.
Museo d'Arte Moderna, Ciudad Bolivar, Venezuela.
Museo d'Arte Contemporanea di Villafanes, Spagna.
Museo d'Arte Contemporanea di Madrid, Spagna.
Museo d'Arte Contemporanea di Bilbao, Spagna.
Museo d'Arte Moderna di Alicante, Spagna.
Museum of Fine Arts, Boston, USA.
Museo di Scultura all'aperto, Madrid, Spagna.
Collezione Parlamento Provinciale, Guadalajara, Spagna.
Musée d'Art et d'Histoire de Cholet, France, Labyrinthe du GRAV.

PRINCIPALI REALIZZAZIONI ARCHITETTONICHE

2000
"Transformations instables V", acciaio inossidabile, cm 280x280x150, Università di Valencia, Spagna. "Transformations instables A", acciaio inossidabile, cm 480x180x180, Plaza de Santo Domingo, Alicante, Spagna.
1999
"Aguja Serial", scultura altezza m 23, cemento bianco, Strada statale Madrid- Cuenca, uscita Penalver.
1996
Scultura "Fuente de Luz", cm 240x80x120, plexiglas trasparente, Parlamento Guadalajara, Spagna.
1994
Scultura "Formes modulaires IDEA", cm 400x200x200, alluminio, Università di Caracas, Vénézuéla "Relaciones" (forme modulari), scultura in metallo, altezza m 20, Autostrada Madrid- Barcellona. Scultura "Blanc-noir", (forme modulari) cm 60x60x350, plexiglas, Renfe, Madrid.
1979
Concezione plastica e realizzazione "d'una banca cinetica", Banco Exterior d'Espagne Guadalajara, Spagna.
1976
"Murale MosaYque" (cm 640x175 e cm 700x100), Broons, France. Mural Mosaique (m 11x3), Roctrenen, France.
1975
Scultura (cm 300x300x430), acciaio inossidabile, multispecchio, Machecoul, France.
1974
Muro luminoso (m 2x12), Palais des Congrès, Parigi.
1973
"Mobile" (altezza m 12), Santa Cruz di Tenerife, Isole Canarie, Spagna.
1972
Sculpture (cm 1800x150x150), acciaio inossidabile, multispecchio, Museo all'aperto, Madrid, Spagna.
1971
Scultura (cm 200x180x180), acciaio inossidabile, multispecchio, Grenoble, Francia.
1965
Scultura (cm 620x225x225), acciaio inossidabile, Sarcelles, France.

Texts

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